Vitaliano Emanuele
BIANCO
Fin da ragazzo ha coltivato la passione della pittura distinguendosi da subito in vari concorsi, frequentando lo studio del maestro Andrea Cefaly a Cortale (CZ).
Pur non trascurando la pittura negli anni che vanno dal ‘92 a tutt’oggi periodicamente si alterna anche nel teatro amatoriale come attore collaborando con il regista e amico Gregorio Calabretta. Tantissime sono state le rappresentazioni teatrali sul territorio nazionale ,cosi come molteplici sono stati gli spettacoli tenuti all’aperto.
Vitaliano fin dai tempi che si è sposato, trasferendosi a Staletti ha sempre svolto il suo lavoro di impiegato comunale ma non ha mai abbandonato la sua vera passione, la pittura, e lo stare con gli amici o dei semplici conoscenti.
Con la sua pittura può essere accostato al genere di arte figurativa e i suoi soggetti sono soprattutto legati all’ambiente che lo ha circondato.
Il suo vivere quotidiano ,con la partecipazione alla vita sociale del Paese lo porta a trasferire nella pittura quello che il suo animo gli trasmette.
L’indignazione e l’esasperazione che prova nel dramma della gente, in quella mancanza di giustizia sociale che gli si presenta ogni giorno davanti ai suoi occhi, pur non perdendo fiducia nella possibilità di recupero di una giustizia sociale, la sfoga nei suoi dipinti.
La Calabria con le sue colline, i suoi paesi, e poi alcune nature morte dei fiori, rivivono con orgoglio nelle sue tele .
Vitaliano, ama in modo particolare i colori caldi, talora violenti, tanto che in alcune sue opere lo si può accostare a certi artisti espressionisti.
Molteplici sono stati i riconoscimenti ricevuti nelle varie manifestazioni non ultima la sua esposizione a Cantù.