Vasche di Cassiodoro
A Copanello troviamo le ‘’Vasche e il Vivarium di Cassiodoro ‘’con le tracce di una struttura per l’allevamento dei pesci. Continuando a seguire la stradina, subito dopo la Chiesetta di San Martino si giunge in riva al mare e precisamente alla scogliera del Blu’70 di Copanello, dove sono ben visibili alcune lunghe vasche scavate nella roccia della scogliera stessa, vasche all’interno delle quali vi entra il mare attraversa uno stretto pertugio.
Le vasche di Cassiodoro a Copanello di Stalettì sono uno dei tanti luoghi da non perdere, lungo la nostra costa.
Il luogo in se oltre che per l’importanza storica si presenta come uno degli angoli di mare più belli e apprezzati tra le nostre località.
In particolare molto apprezzata risulta essere la scogliera di granito bianco che degrada dolcemente verso il mare, oltre alle già citate vicende che legano questo luogo a Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, personaggio famoso in tutto il mondo.
Ritiratosi dalla vita politica che lo avevano portato a Costantinopoli decise di tornare nella terra natìa, deciso a riversare le sue energie alla pietà e allo studio.
Così verso l'anno 555 D.C., al suo ritorno, in età adulta, fondò il Vivarium, il Monastero di Vivario, il cui nome deriverebbe dai vivai per l’allevamento dei pesci, costituiti da 3 vasche scavate nella roccia, che lo stesso Cassiodoro usò per trasferire i pesci presi in mare per allevarli e disporne per i bisogni del santuario.
Le Vasche di Cassiodoro non sono tanto importanti per la funzione di acquacultura a cui erano destinate, ma al legame con il Vivarium, il cui vero scopo vitale era, a differenza con ogni altro centro monastico, la biblioteca, lo scrittorium, il centro di copiatura e trascrizione di importanti documenti e testi, che saranno il vero nutrimento per l’intera umanità.
Queste vasche fanno parte del Vivarium di Cassiodoro dove vi era localizzata la villa degli Aurelii, possedimento della famiglia di Cassiodoro che risalirebbe a un epoca romano-imperiale.. Riportiamo la parte che Cassiodoro nelle ‘’Viariae’’ le descrive come delle viscere scavate nel monte, all’interno delle stesse vi abbia immesso le onde del mare.
La schiera di pesci vivono trastullandosi in libera schiavitù, ricrea l’animo di letto e carezza l’occhio ammirato. Quelli corrono avidi verso la mano dell’uomo, e vogliono cibo, prima di divenire il cibo.
Oggi le Vasche di Cassiodoro, sono un luogo suggestivo, fare il bagno tra gli scogli di granito e nuotare nelle limpide acque azzurre davanti alla scogliera è piacevole e rilassante.
Un luogo dove non è il mare a dare il vero nutrimento ,ma tutto ciò che rimane in grado di dare il giusto nutrimento spirituale e culturale.