Pepè Carello

Conosciuto nel comprensorio anche come il custode del Convento di San Gregorio.

Un artista, una persona semplice dedita alla sue passioni: il Convento San Gregorio ed il suo Presepe con i suoi personaggi;

Pepè ci ha lasciato dopo una malattia che ne ha minato la sua forza e il suo carattere.

Una vita dedicata alla sua famiglia al suo lavoro di bidello e custode dell’edificio scolastico, dove per tanti anni ha abitato con la sua famiglia.

Ogni mattina in inverno provvedeva ad accendere i riscaldamenti verificando che ogni cosa funzionasse; sempre disponibile gentile ma anche inflessibile con le persone maleducate.

Conosciuto in tutto il comprensorio, riferimento e custode del sacro Convento, una figura esemplare per la sua bontà dedizione e presenza, sempre vicino ai frati che si sono susseguiti, collaborando alla liturgia agli addobbi e alle decorazioni floreali.

Il suo estro lo ha dimostrato principalmente con la creazione dei suoi ‘Presepi Artigianali’, veri e propri gioielli, attraverso il recupero di materiale povero: tralci di vite, sughero cartapesta, poi i suoi celebri personaggi di ogni misura e forma nati dalle sue sapienti mani.

Arrivava con il suo motorino per aprire la chiesa ed era sempre l’ultimo ad andarsene, con lui è scomparso un pezzo di storia di Staletti.

I paesi quando vengono a mancare persone di spessore  perdono dei ‘simboli’ per il loro carattere o personalità lasciando vuoti sia negli affetti ma nelle loro testimonianze nel ‘fare’ qualcosa per gli altri.

Pepè resterà nei pensieri di questa Comunità come il ‘custode’ del sacro convento, una persona che era sempre presente, ma che non sarà dimenticata perché  ha lasciato un ricordo: l’amore per gli altri e per San Gregorio Taumaturgo.