Salvatore Tremaliti in arte Massimo Liti.

Salvatore come tanti ragazzi lascia Staletti per recarsi a Roma, li trova lavoro in una libreria e per lui si apre un mondo nuovo.

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo non può che definirlo come un gran signore, nello stile e nel suo linguaggio sempre in punta di piedi e mai una parola fuori posto.

Il suo era un amore smisurato per la cultura, i libri, i grandi pensatori della filosofia, ma anche per il suo lavoro nel mondo del cinema dove ha lavorato e conosciuto i mostri sacri della regia italiana.

Salvatore è scomparso dopo una breve malattia , la sua storia è stata quella di un ragazzo di paese, abbandonandolo per recarsi nella Capitale, dove trovò un lavoro all'interno di una libreria. Grazie a questo lavoro, si apre un mondo nuovo davanti a lui, riesce a entrare nel circolo della contessa Elsa de Giorgi, una mecenate che raccoglieva nella sua casa i grandi pensatori e scrittori; li conosce Alberto Moravia che lo scrittura per il suo capolavoro: ”La donna delle meraviglie”, conosce Pier Paolo Pasolini e tanti altri grandi personaggi del mondo del cinema.

Un giorno il regista Sergio Leone per il suo viso ‘trucido’ cosi lui lo raccontava l’ha scelto per il capolavoro “ C’era una volta in America”, film nel quale ha lavorato con Robert De Niro. Successivamente ha continuato con la serie: "L’ombra nera del Vesuvio", dove ha lavorato con Massimo Ranieri, in seguito nel  film "Pizza Connection".

Salvatore amava molto soffermarsi a parlare con amici lungo le strade del Paese, le sue conversazioni spaziavano dalla filosofia al cinema , ricordando i  grandi registi o le sue giornate romane ,con vari aneddoti anche su alcuni lavori in Rai. Ha amato molto il teatro tant’è che anche nel Paese dopo il suo rientro si è prestato a collaborare mettendo al servizio il suo immenso talento. La passione per Platone, Benedetto Croce lo portava a divorare tutti  i libri che trovava nella Biblioteca Comunale.

Parlare con lui era un piacere, riusciva ad aprire nuovi mondi, svolgeva una vita tranquillo con la sua cara amata Mamma che ha assistito fino alla fine passando giornate intere davanti al suo camino con le sue poesie molte delle quali dedicate a San Gregorio e la sua inseparabile e fedelissima bicicletta. Persona molto devoto al Santo Patrono San Gregorio, ha avuto il grande onore di aver conosciuto e incontrato il Papa Giovanni Paolo II.