La Cunfrunta
A conclusione della Settimana Santa, nella domenica di Pasqua a Staletti, si svolge la ‘’Cunfrunta’’ (che in italiano significa incontro).
Con lo sbocciare della primavera, anche la gioia degli animi fa il suo ingresso nella mattina,della domenica che normalmente si presenta soleggiata. Il Viale di San Gregorio continua ad essere la meta privilegiata per le passeggiate. Lungo il selciato in pietra ,fin dal primo mattino si scambiano auguri e strette di mano,in attesa dell’evento più significativo, della ’’ Cunfrunta.’’
La ‘’Cunfrunta’’ è un rito religioso popolare nel quale attraverso questa manifestazione viene rappresentato l’incontro tra Maria Addolorata, Gesù e San Giovanni dopo la resurrezione di Cristo.
Lo svolgimento di tutta la funzione ha inizio la domenica in primissima mattinata quando portata a spalla dagli uomini del paese si deposita la statua del Cristo risorto nel prato del piano di San Gregorio difronte all’ingresso della porta del Santuario.
Una volta celebrata la Santa Messa nella Chiesa del Rosario ci si avvia presso il viale San Gregorio ,luogo dove viene svolta tutta la funzione e da questo momento come per magia tutto diventa solenne.
Secondo la tradizione si svolgono dapprima i sette viaggi di San Giovanni Apostolo che fa da spola per annunciare a Maria Addolorata vestita con un Manto nero in segno di lutto che il Cristo è risorto.
San Giovanni va ad annunciare la resurrezione con i suoi sette viaggi alla Madonna che rimane incredula inizialmente e il passo degli uomini che portano la statua di San Giovanni in questa fase è molto lento.
La Madonna aspetta per tutto il periodo dei viaggi per poi nell’ultimo viaggio insieme a San Giovanni inizia ad incamminarsi verso il Cristo anch’esso in viaggio sul lato opposto.
Il momento più suggestivo è quando le tre statue iniziano la corsa che li porta al riavvicinamento.
Il Cristo e San Giovanni da un lato, la Madonna a debita distanza sul lato opposto ,inizia una corsa e in quel preciso istante nel quale ,avviene l’incontro frontale che viene svelato l’abito di lutto, il ‘’Manto nero’’ e la Madonna mostra il bel vestito azzurro, la lunga chioma nera e tutto il suo splendore.
Le statue vengono depositate al suolo e si annuncia la Resurrezione del Signore tra fuochi d’artificio, suoni di campane, la banda musicale che suona a festa , il bacio del suolo dei presenti nel mentre viene posta la corona sulla testa della Madonna con gli Angeli a corollario.
L’incontro è il momento più importante di tutta la manifestazione, in quanto una cattiva riuscita della svelata è secondo la tradizione popolare un presagio di sventura per la Comunità stalettese.
Finito tutto l’evento dell’incontro ,da questo momento si da inizio alla processione che si snoda lungo le vie del Paese in attesa dei piatti tipici di questa giornata che attendono tutti a tavola ,culminando in bel ragù accompagnato da un bel bicchiere di vino e e per finire dei dolci tipici locali.