I Sepolcri
È la sera di Giovedì e Staletti vive uno degli eventi più suggestivi dell’anno.
‘’I Sepolcri’’, chiamati anche "Piatti della Madonna", iniziano la liturgia della Settimana Santa. Il Paese si anima con la “visita ai Sepolcri”: aperti al termine della ‘’Messa in Domini’’nei luoghi dove sono stati allestiti in maniera scenografica i repositori per venerare il Corpo di Cristo e la tradizione popolare impone che si visitino questi altari in numero dispari tra il giovedì sera e il venerdì mattina.
Già dal primo venerdì di Quaresima le donne si apprestano a riempire dei contenitori di terriccio o di stoppa seminando grano, lenticchie, ceci ed altri cereali che custodiscono in un luogo buio ed innaffiano ogni due giorni, contenitori che successivamente vengono posti agli piedi degli altari dei sepolcri.
La tradizione vuole che questi germogli debbano essere chiari, di un colore giallino, quasi simile a quello del grano, dal quale si trae la farina e quindi l'ostia che simboleggia il corpo di Cristo.
Questi piatti, antichi reminiscenza dei pagani riti di Adone, Dio della vegetazione, come pure le palme che si benedicono la domenica precedente, simboleggiano la morte e la resurrezione, il culto della fecondità ,della semina e della mietitura.
Il rituale della lavanda dei piedi, che per molti anni era stato sospeso e che venne ripristinato nel 1959 da Papa Giovanni XXIII, per riproporre l’evento evangelico dell’Ultima Cena viene riproposto anche nella funzione religiosa a Staletti dove ogni chierichetto riceve un pane benedetto, a forma di ciambella.
Il giovedì santo le Chiese restano aperte anche di notte e, dopo la Messa in cui il sacerdote procede alla ‘’lavanda dei piedi’’ dei dodici chierichetti, che impersonano gli apostoli, inizia il suono a lutto della ‘’tròccola‘’; le campane suoneranno a festa solo dopo l’annuncio della Resurrezione.