Domenico Mosca detto Mimì
Domenico “Mimì” Mosca (1913-2003) è stato scrittore, commediografo e attore cinematografico.
Dopo la maturità classica e gli studi di filosofia, si è dedicato con fervore, e per decenni, alla scrittura di romanzi, esprimendo appieno la sua vocazione artistica attraverso il teatro.
Nel 1971 ha pubblicato Il viaggio di Apollonio, un’opera monumentale di carattere prevalentemente autobiografico.
La commedia Milionari per forza (1959) è stata apprezzata, tra gli altri, dal noto commediografo Vincenzo Tieri.
Tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60 ha lavorato a Roma, dove in qualità di attore ha partecipato con ruoli secondari o come comparsa alla realizzazione di alcune note pellicole cinematografiche, tra cui Prima di sera (di Paolo Tellini, 1954) e I ladri (di Lucio Fulci, 1959).
Negli anni ’70 è ritornato in Calabria e nel 1978 ha pubblicato Frischijamu una commedia nel dialetto di Stalettì, suo luogo di origine. Questa, a lungo rappresentata, di recente è stata oggetto di studi.
Si è scritto, a tal proposito, che «l'uso del dialetto in teatro va letto all'interno della più ampia cornice del rapporto tra dialetto e letteratura – un rapporto che, pur dipendendo dal tempo e dallo spazio, sembra trovare la sua ragion d'essere nella necessità di assolvere a funzioni irrealizzabili attraverso il linguaggio standard.»
Negli anni ’80 ha proseguito la sua attività di scrittura, ultimando Solitudine, un «soggetto cinematografico tragicomico, da essere interpretato dallo stesso autore.»
Ha pubblicato altri racconti, tra cui Il clima e I turaccioli, editi su riviste nazionali.
L’opera di Domenico Mosca attende di essere riletta e studiata per le molte implicazioni di carattere culturale, linguistico e sociale.