Domenico David

Domenico David detto Mimi figlio di Raffaele dal quale eredita sicuramente la passione per l’arte, nasce a Staletti nel 1953.

Frequenta i primi studi in Paese per poi specializzarsi all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove  sin dagli anni '80 la sua ricerca opera nel solco di una rivoluzione iconografica contemporanea e aiutando lo sviluppo della "nuova pittura" di quel tempo attraverso modalità particolarmente personalizzate.

Collabora a fianco di alcuni dei più celebri protagonisti della scena emergente milanese e torinese, catturando la curiosità di Vittorio Sgarbi, Elena Pontiggia, Edoardo Di Mauro, Flaminio Gualdoni, Luca Beatrice, Enrico Gariboldi e Luciano Caramel.

Oggi Mimì vive e lavora a Milano dove insegna Tecniche pittoriche all'Accademia di Belle Arti di Brera.

Le sue opere sono stabilmente al Centro d'Arte Contemporanea del Castello di Rivara (Rivara, Torino) e i suoi dipinti meticolosi oscillano tra paesaggio e idee astratte.

Poche componenti del colore interagiscono con pennellate distinte in un rapporto tra luce artificiale e oscurità, creando una sintesi assoluta.

Un tema ricorrente nei lavori di Mimì è la presenza di tagli di luce in un ambiente buio.

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"Una poetica dell’esclusione che dà vita ad una pittura 'rigenerata' e depurata dal superfluo, in cui la presenza umana è obliata nella contemplazione della materia."

 

La sua pittura viene definita come una poetica del non-luogo dominata da miraggi che emergono dall’oscurità, costruzioni monolitiche, geometriche e razionali, i cui profili sono scontornati da una luce temperata che si riverbera nella composizione. 

Questa dialettica di luci e ombre trasfigura la visione in rivelazione come in un sogno lucido: unico vademecum é l’intuizione che muove da una sicura ricerca dell’essenziale.

Mimì ha esposto in Italia e all’estero in numerose personali e collettive (Milano, Torino, Lugano, Venezia, Innsbruck, Berlino, Londra, Istanbul, Pechino, Los Angeles).

Tra queste si segnalano le mostre curate da Edoardo Di Mauro "Un’altra storia’’.

Nel 2011 espone in Arte in Italia dagli anni Ottanta agli anni Zero" all’Ex Chiesa di San Carpoforo (Dipartimento Arti Visive dell’Accademia di Brera) e a Como all’Ex Chiesa di San Francesco.

Nello stesso anno viene selezionato da Vittorio Sgarbi per  il Padiglione Italia - Sezione Calabria - della 54° Biennale di Venezia.  

Nel 2014 partecipa alla mostra "Undici artisti.Una generazione" alla Rocca dei Bentivoglio di Bazzano-Valsamoggia (Bologna), evento collaterale di Arte Fiera Bologna a cura del critico Valerio Dehò e del gallerista Antonio Battaglia.