Convento di San Gregorio

Il Santuario di San Gregorio, con l’annesso cenobio basiliano, si trova su una ampia pianura, parte integrante del centro storico del Paese, in una posizione dalla quale si  domina l’intera vallata sottostante, con bellissimi panorami mozzafiato e a pochi chilometri dalla costa. L’insieme della Chiesa con l’annesso Convento creano un unico complesso, dando origine ad un manufatto di forma rettangolare  molto irregolare. Si tratta dell’edificio più antico nel contesto  di tutta la zona, nonostante dell’impianto originario della struttura sia rimasto davvero ben poco.

Costruito attorno all’Anno Mille, questo antico cenobio italo-greco è legato ai primi insediamenti di monaci di culto bizantino in Calabria. Monaci che proprio poco distante dal mare avevano scelto di costruire il loro cenobio in virtù di quanto viene riportato legandolo alla leggenda del miracoloso arrivo a Caminia  delle spoglie mortali di San Gregorio.

Distrutto e ricostruito più volte tra l'età cassiodorea e l'alto medioevo, nel corso dei secoli secondo il gusto architettonico del tempo, la struttura del Convento si caratterizza per numerose decorazioni di stampo tardo-barocco con lesene alle pareti, archi, arcate cieche ed una bella cupola con numerosi affreschi aggiunti in anni recenti che raffigurano episodi evangelici. La Chiesa è una struttura ad unica navata, con una abside a pianta quadrata, in cui toneggia l’altare maggiore in marmo policromo, che attira subito la attenzione dei visitatori. Al suo interno, sotto l'altare maggiore,  è collocata la nicchia seicentesca contenente un’urna del 1870 con dentro il corpo del Santo Patrono  San Gregorio, mancante della testa e di qualche vertebra.

Oltre ai marmi, molto usati dai costruttori e dai restauratori sono state le lastre di granito e di pietra calcarea, che contribuiscono a conferire  all’Abbazia una caratteristica atmosfera interna, con giochi di luce molto accattivanti.

Nel 1783 causa il terremoto la struttura ha subito gravi danni che ha costretto a nuovi lavori di riadattamento e di restauro. Solo nel 1891 è diventato un Convento dei Francescani Minori. Nel 1978 si mise ancora mano a dei lavori di restauro e durante gli ultimi lavori  di spicconatura delle arcate in pietra granitica che adornano l’abside del Santuario di San Gregorio Taumaturgo,  sono state rinvenute significativi segni di antico quali quelli della  Cappella  oggi dedicata a San Antonio da Padova (vedasi l’arcata in pietra d’ingresso e la cripta posta sotto il pavimento della stessa). Oggi il Convento seppur abbandonato dai frati francescani continua ad essere centro di culto. Affidato al parroco, lo stesso ha trasferito la sua residenza abitazione all’interno del Convento, garantendo  una presenza costante nella struttura.

Presentazione Convento di San Gregorio

Restauro della statua di San Gregorio