Concetta Lombardo nasce a Stalettì il 7 luglio 1924.
È una ragazza dalle molte virtù, è bellissima e assai devota, è una catechista, membro dell’Azione Cattolica e del Terz’Ordine Francescano e, come tutte le donne giovani ha un desiderio: sposarsi.
Ma la sfortuna volle che l’uomo con cui era fidanzata dopo essere emigrato in Germania vi trovò moglie. Concetta a quel punto continua con la sua vita.
Di lei s’innamora Vincenzo Messina un fruttivendolo – macellaio di Gasperina (Cz), che s’invaghisce al punto da trasformare quel sentimento in un’autentica ossessione. Vincenzo ha una moglie ed una figlia, ma questo non gl’impedisce di pensare a Concetta come la donna della sua vita.
Il 22 agosto 1948 l’epilogo: Concetta sta raccogliendo fichi d’India a Sarusi, viene raggiunta da Vincenzo che la uccide con tre colpi di pistola. Immediatamente dopo l’uomo si suicida ed il suo corpo viene ritrovato a pochi metri da lei.
Oggi in località Sarusi di Stalettì esiste una croce che segna il punto esatto in cui è avvenuto l’omicidio di Concetta. Il luogo potrebbe diventare meta di culto o di turismo religioso se, e sottolineo se, fosse accessibile.