Casino Pepe
Residenza Fortificata dei Lucifero, la prima costruzione nel promontorio di Copanello Lido a monte della statale 106 sopra la collina vicinissima alla torrefazione Guglielmo lungo la Via Grande in una area denominata Coscia che troviamo è il “Casino Pepe” ex Lucifero, appartenuta alla celebre famiglia dei generali risorgimentali squillacesi Florestano e Guglielmo Pepe.
Chiesa Patrizia Pepe
Proprio a ridosso del Casino Pepe sopra una piccola altura immersa negli ulivi ,troviamo una piccola Chiesetta privata che solitamente i proprietari terrieri delle ‘’residenze ‘’ o ‘’casini’’ costruivano vicino.
La data di costruzione potrebbe essere quella presente sul portale d’ingresso 1806 ma è probabile che sia stata costruita precedentemente.
Finita di ammirare questa piccola costruzione lungo il percorso sulla ‘’Via Grande ‘’ si possono notare degli ulivi centenari ,intorno ai quali ad ogni fusto è stato creato un piccolo muretto di pietra a secco .
Un lavoro questo realizzato certamente da mani sapienti che danno un segno distintivo all’intero paesaggio
Una residenza fortificata, risalente al XVII-XVIII secolo d.C. a base quadrata ,con scarpa, disposta su due piani e con due torrette poligonali poste sugli spigoli e rivolte verso la valle, lato mare.
Il piano terreno è limitatissimo di aperture, il primo piano al contrario ne è molto ricco in quanto vi sono diverse feritoie.
Sopra ogni lato delle torrette sono presenti delle feritorie dalle quali si poteva guardare verso l’esterno in modo tale da potersi difendere con l’archibugio dall’eventuale aggressore.
Il Casino Pepe parrebbe essere stato costruito sul luogo in cui sorgeva il Vivarium di Cassiodoro cosi come dei bunker di piccole e medie dimensioni ,costruiti durante la seconda guerra mondiale e che ancora oggi troviamo nelle immediate vicinanze.
Questo edificio nel tempo non solo ha avuto la funzione di residenza di queste nobili famiglie ma anche di luogo di raccolta e trasformazione dei prodotti agricoli prodotti in loco.
Casino Pepe riporta due denominazioni, la prima indicata da Vittorio Faglia con il nome Residenza Fortificata dei Lucifero.La seconda,per come viene riportato nel cartello informativo, che la indica come Palazzo Pepe, dal nome della famiglia Pepe di Squillace che l'avrebbe commissionata.
Ad inizio anni 2000 l’Amministrazione del tempo ha pensato di trasformare il Casino Pepe in un Ostello della Gioventù,ma come spesso succede sono stati iniziati dei lavori di restauro e conservazione ma senza che gli stessi portassero a risultati significativi nè riuscendo a portare a termine il progetto.Attualmente lo stabile è in una condizione di contenzioso tra L’Amministrazione e la famiglia Lucifero che sembra essere in fase di conclusione.