I terreni intorno al casale, oltre alle piante di ulivo secolari presentano ampi campi coltivati con le essenze fitoterapiche della macchia mediterranea ed i fruttiferi: mirto, fichi d’india, fichi bianchi, antichi peri ed tanti altri alberi fruttiferi minori con i quali prepariamo i nostri prodotti finiti che trasformiamo nei laboratori calabresi certificati BIO. Gli uliveti erano parte del paesaggio della Calabria, con i loro tronchi torniti, vecchi di anni.
Alberi frondosi sotto cui si pranzava in estate con tutta la famiglia, piante che accompagnavano le feste e che davano uno dei frutti più importanti per l’alimentazione del tempo: le olive appunto. Antichi uliveti da curare, da potare con maestria perché ogni anno le piante potessero tornare a dare i loro frutti.
Da allora ad oggi, grazie alla passione per la coltivazione, la raccolta e la produzione tramandata da una generazione all’altra, l’azienda Libero Gatti guarda allo sviluppo di una moderna olivicoltura Biologica, nel segno della continuità di un’attività che rispetti il territorio e la qualità delle tradizioni contadine calabresi.
Tutto ciò che fa è frutto della passione!
Il prodotto che Giovanni offre è frutto del lavoro, della passione e della scrupolosa attenzione che quotidianamente dedica ad ogni singolo passaggio della filiera produttiva, seguendo in prima persona la cura e la potatura delle piante, la raccolta e la molitura delle olive, l’imbottigliamento e l’etichettatura, fino alla vendita dell’oro giallo.
In ogni fase l’Azienda Agricola Libero Gatti opera con immutata e scrupolosa dedizione e sempre nel pieno rispetto del disciplinare dell’agricoltura biologica.
Giovanni, gestisce l’azienda con amore, serietà e passione ed è persona sempre disponibile e felice di potervi accogliere per farvi vedere questo meraviglioso panorama attraverso i Vostri occhi e nel contempo far deliziare il vostro palato con i suoi prodotti.
L’Azienda Gatti bisogna ricordare che è una azienda che insiste su un terreno ricco di siti archeologici, per tal motivo vi rimandiamo alla pagina Castrum per chi volesse approfondire.